Il Cammino del Salento fino a Santa Maria di Leuca

Un viaggio a piedi di cinque giorni lungo la splendida costa salentina, da Lecce a Santa Maria di Leuca.

Tappa 1 – Da Lecce a San Foca

  • Dislivello positivo:  23 m
  • Dislivello negativo:  64 m
  • Lunghezza: 25km
  • Durata: 6 ore circa

Il nostro cammino inizia ai piedi di Porta Napoli, una delle storiche porte di accesso alla città di Lecce, simbolo del barocco salentino. Lasciata alle spalle la vivacità del centro storico, ci inoltriamo tra antichi tratturi e sentieri che attraversano la campagna leccese, tra ulivi secolari, muretti a secco e profumi di macchia mediterranea.

A circa metà percorso, il cammino ci conduce alla scoperta di Acaya, uno dei borghi fortificati più affascinanti del Salento. Qui ci attende un vero e proprio tuffo nel passato: il borgo, perfettamente conservato, è dominato dall’imponente castello cinquecentesco e circondato da mura difensive, testimonianza della sua importanza strategica durante le incursioni ottomane.

Dopo una pausa rigenerante, riprendiamo il cammino puntando verso il mare. Il paesaggio si apre progressivamente, il profilo dell’Adriatico si fa sempre più vicino, fino a raggiungere San Foca, una graziosa località balneare nota per le sue spiagge e le acque cristalline. È qui che si conclude la prima tappa, con il profumo del mare a darci il benvenuto e la promessa di nuove emozioni lungo la costa.

Tappa 2 – Da San Foca fino a Otranto

  • Dislivello positivo: 110m
  • Dislivello negativo: 64m
  • Lunghezza: 23,5km
  • Durata: 6 ore e 30′ circa

La seconda tappa ci immerge fin da subito nella magia della costa adriatica salentina, con un percorso che alterna sentieri sul mare, tratti sabbiosi, scogliere e borghi marini ricchi di storia e fascino.

Lasciata San Foca alle spalle, costeggeremo le spiagge fino a raggiungere uno dei luoghi più iconici di tutto il Salento: i faraglioni di Torre dell’Orso, maestose formazioni rocciose che emergono dalle acque turchesi creando un paesaggio da cartolina. È qui che faremo una prima sosta speciale.

A pochi passi, ci attende una dolce tradizione: una colazione vista mare alla pasticceria Dentoni, dove potremo gustare il celebre pasticciotto , un caffè leccese in una terrazza panoramica con vista sul mare.

Riprendendo il cammino, raggiungeremo l’antico sito di Roca Vecchia, dove ci aspetta un’altra meraviglia naturale: la celebre Grotta della Poesia, una piscina naturale scavata nella roccia, da secoli legata a miti e leggende. Per chi vorrà, sarà possibile scendere all’interno e vivere da vicino questo luogo unico.

Il sentiero prosegue tra macchia mediterranea e panorami costieri mozzafiato, fino a portarci verso la meta della giornata: Otranto, la città più a est d’Italia, racchiusa tra mura antiche e affacciata sul mare. Il suo centro storico, perfettamente conservato, ci accoglierà con le sue stradine acciottolate, le case bianche, la maestosa Cattedrale con il celebre mosaico pavimentale e il porto vivace. Un luogo sospeso tra Oriente e Occidente, tra storia e leggenda.

Tappa 3 – Da Otranto a Santa Cesarea Terme

  • Dislivello positivo: 330m
  • Dislivello negativo: 320m
  • Lunghezza: 23km
  • Durata: 7 ore circa

Questa tappa è tra le più panoramiche e selvagge dell’intero cammino: un percorso che si sviluppa lungo la costa alta e frastagliata, tra scorci mozzafiato, baie solitarie e testimonianze storiche che raccontano di un Salento antico, esposto ai venti e al mare, con un misto di paesaggi marini e contadini, con dei muretti a secco che per lunghezza ricordano la muraglia cinese.

Partiamo dalla splendida Otranto, attraversando il suo centro storico e lasciandoci alle spalle le mura della città per imboccare sentieri costieri che si snodano tra macchia mediterranea, roccia viva e profumi intensi di salvia e rosmarino.

Uno dei primi punti d’interesse sarà la spettacolare cava di bauxite, un ex sito estrattivo che oggi si presenta come un piccolo canyon rosso fuoco, immerso in un paesaggio surreale. Poco dopo, raggiungeremo il Faro di Punta Palascìa, il punto più orientale d’Italia, dove l’incontro tra mare e cielo regala sensazioni uniche.

Proseguendo lungo la costa, il cammino ci porterà nella suggestiva insenatura di Porto Badisco, un piccolo fiordo naturale incastonato tra le rocce, famoso per la pesca del riccio marino.

Dopo una sosta rigenerante tra scogli, acque cristalline e silenzio, riprendiamo il sentiero che continua ad arrampicarsi e scendere tra le scogliere, offrendo vedute spettacolari sull’Adriatico, fino a raggiungere Santa Cesarea Terme, città elegante e famosa per le sue acque termali. Le sue architetture in stile moresco e liberty ci accolgono al termine della tappa, in un’atmosfera sospesa tra mare e benessere.

Tappa 4 – Da Santa Cesarea Terme fino a Marina Serra

  • Dislivello positivo: 310 m
  • Dislivello negativo: 301 m
  • Lunghezza: 24,8km
  • Durata: 8 ore

Partiamo da Santa Cesarea Terme, località famosa per le sue acque sulfuree.

Dopo pochi chilometri raggiungiamo un gioiello incastonato nella pietra: Castro Alta, uno dei borghi storici più belli del Salento. Arroccata su un promontorio, questa cittadina ci accoglie con le sue stradine lastricate, i balconi fioriti. Il cuore del borgo è dominato dal maestoso Castello Aragonese, da cui si gode una vista mozzafiato sul mare sottostante. Ma Castro non è solo bellezza: qui si intrecciano storie nascoste e antichi misteri, tra cui quello dell’identificazione di Castro come l’antica Castrum Minervae.

Dal borgo alto si scende verso Castro Marina, piccola e incantevole frazione sul mare, le acque qui assumono colori cangianti dal verde smeraldo al blu profondo, offrendo scorci spettacolari e fotografabili in ogni stagione.

Poco dopo Castro, faremo una sosta rigenerante in uno dei luoghi più sorprendenti dell’intero cammino: la sorgente dell’Acquaviva, una piccola gola naturale che si apre tra le rocce, dove l’acqua dolce di sorgente sgorga direttamente tra le falesie e si mescola con il mare, creando un microclima unico e un’esperienza di bagno tra le più particolari del Salento. Un luogo selvaggio, fresco, perfetto per una pausa e per ritrovare energie.

Ripreso il cammino, proseguiamo tra sentieri panoramici, muretti a secco e piccoli tratti interni, fino a raggiungere Marina Serra, tranquilla località sul mare immersa nella pace della costa. Qui si conclude la nostra tappa, con il suono delle onde a fare da sfondo e il profilo delle ultime scogliere che annuncia l’arrivo a Leuca.

Tappa 5 – Da Marina Serra a Santa Maria di Leuca

  • Dislivello positivo: 330 m
  • Dislivello negativo 185m
  • Distanza: ~21,8 km 
  • Durata: 5h30

L’ultima tappa del Cammino del Salento è un percorso carico di attesa ed emozione, dove ogni passo si avvicina al traguardo simbolico del viaggio: Santa Maria di Leuca, il punto più a sud del Salento, là dove l’Adriatico incontra lo Ionio.
Tra i punti più suggestivi del tragitto, il passaggio sul Sentiero del Ciolo, una stretta gola che si apre su un ponte spettacolare e che regala un ultimo tratto di costa aspra e selvaggia prima dell’arrivo. Da qui in poi, il percorso si fa più morbido e l’orizzonte si allarga.

Poi, finalmente, all’ultimo tratto, si apre davanti a noi la vista di Leuca, con il suo faro bianco e la basilica che domina il promontorio. L’emozione cresce passo dopo passo, fino all’arrivo alla Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae, che da secoli veglia su questo lembo di terra e accoglie i viandanti alla fine del loro cammino.

Da qui, lo sguardo si perde dove i due mari si incontrano, un luogo che più che una meta, è una soglia: tra acqua e cielo, tra viaggio e ritorno. Un punto d’arrivo che è anche un nuovo inizio.

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